Dichiarazione d’ammore. <3

Ebbene sì, oggi stesso voglio rendere pubblico tutto l’ammore che provo per questo programmino che più volte mi ha evitato di usare Windows, per piccole utility come per videogiochi di ultima generazione.

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OpenOffice 3.2 è tra noi!

L’Associazione PLIO, la comunità dei volontari del Progetto Linguistico Italiano OOo, annuncia il rilascio di OpenOffice.org 3.2, una nuova versione della suite di produttività open source più diffusa nel mondo che offre un significativo aumento delle prestazioni e nuove funzionalità. L’annuncio arriva all’inizio del 2010, l’anno in cui il progetto OpenOffice.org festeggerà i 10 anni di vita in occasione della Conferenza di Budapest, in Ungheria.

Ecco le principali nuove funzionalità di OpenOffice.org 3.2 insieme alla guida all’update.

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Acrobat.com è la suite da ufficio online di Adobe

A guardarlo si potrebbe dire tutto fuorché che sia l’ultimo arrivato. Acrobat.com è infatti un ambizioso progetto di Adobe per trasferire parte delle sue applicazioni sul web, migliorandole e, soprattutto, aggiungendo funzionalità fino a ora esclusive di software di terzi.

Anche se il nome Acrobat fa venire in mente i documenti PDF, i servizi offerti da Acrobat.com vanno ben oltre ogni aspettativa. Sfruttando un’interfaccia web di ultima generazione, che sfrutta al massimo le potenzialità offerte dal plug-in Adobe Flash 10, Acrobat.com si tramuta in una suite da ufficio che comprende applicazioni dedicate alla conversione di documenti, alla stesura di testi eleganti, alla realizzazione di presentazioni e creazione di fogli di calcolo complessi. Il tutto, direttametne dal proprio browser lavorando anche in condivisione.

Se da una parte tutto ciò può ricordare la suite Google Docs o il più recente progetto Microsoft Office Online, la raccolta di applicazioni di Acrobat.com puntano su un’interfaccia che differisce da quella tradizionale dei programmi su computer. Aggiungere una colonna in un foglio di calcolo, per fare un esempio, non richiede la navigazione tra menu o la pressione di combinazioni particolari di tasti, con uno studio accurato dell’interfaccia basta cliccare un piccolo “+” presente sul bordo dell’intestazione della colona per affiancarne una nuova.

Ma le stesse procedure valgono per le presentazioni, i documenti e quant’altro. Adobe punta molto sul progetto Acrobat.com inserendo diverse formule di sottoscrizioni a pagamento in base al numero di documenti su cui si lavora, le utenze collegate e altri servizi “premium” che diversificano il tipo di canone da pagare. Per certi versi è anche possibile adottare un pagamento “ricaricabile” che si basa sul numero di operazioni effettuate.

Acrobat.com è multipiattaforma, completo e facilmente utilizzabile e Adobe ha già in cantiere diverse novità per migliorare il lavoro condiviso e il raggiungimento dei propri servizi da diversi tipi di dispositivi.

Per il momento la sottoscrizione è riservata all’utenza statunitense e prevede formule di pagamento mensili o annuali, oltre che “a consumo”. In ogni caso Acrobat.com è utilizzabile anche in forma gratuita con diverse limitazioni. Per verificarne le potenzialità è sufficiente collegarsi al sito Acrobat.com e provare le diverse applicazioni.

tratto da pcworld.it