Giochi commerciali, li vedremo presto su Linux?

L’incapacità di giocare gli ultimi titoli dei giochi commerciali è stata una spina nel fianco per lungo tempo per Linux. Con aziende come Valve che abbracciano anche altre piattaforme, riuscirà Linux a conquistare una buona fetta composta da videogamer?

Da tutti i punti di vista, i consumatori vogliono essere in grado di giocare agli ultimi giochi commerciali per computer.


Certo, Linux ha una miriade di fantastici giochi gratuiti a disposizione (molti anche commerciali), ma non soddisfa ancora i giocatori. L’ultimo gioco appena comparso sugli scaffali può girare su Linux? No. Può un gioco proprietario di 10 anni fa funzionare su Linux? Forse.

La mancanza di giochi commerciali su Linux continua ad essere una spina nel fianco per molti e il mercato dei giochi attuali ovviamente lo detiene Windows (infatti molti utenti che usano Linux tutto il giorno avviano Windows in dual boot solo per i giochi). Vi è un enorme potenziale non sfruttato per i giocatori Linux, designer e programmatori i quali non lavorano per Linux perché non hanno mai provato qualcosa di diverso da Windows (perché mai dovrebbero?).

Per dirla tutta, ciò che Linux ha da offrire è niente in confronto alle altre piattaforme.

La spina nel fianco

La ragione principale per cui i giochi commerciali non girano su Linux è semplicemente che il mercato non è abbastanza grande. Se questo tipo di mercato esistesse, allora ci sarebbero anche buoni prodotti per Linux. Ok, work in progress su questo.

Il secondo motivo più grande è che la maggioranza dei nuovi giochi sono sviluppati utilizzando le DirectX di Microsoft, invece che l’ottima API multipiattaforma OpenGL. Microsoft ha fatto un ottimo lavoro nel ricucire l’industria del gioco in modo che la piattaforma dominante sia la loro.

Il supporto nativo di DirectX per Linux non c’è e non ci sarà mai.

Quindi, senza supporto nativo delle DirectX, i giocatori Linuxiani devono utilizzare un qualche altro tipo di implementazione delle API di Windows: uno tra questi è il celebre Wine. E’ davvero sorprendente il lavoro che fa ogni giorno il progetto Wine. Si tratta di un’implementazione open source delle API di Windows che permette agli utenti di installare ed eseguire un gran numero di applicazioni fatte per girare su Windows, direttamente sul proprio desktop Linux.

Prima di tutto chiariamo una cosa. Wine non è un emulatore (l’avrete sicuramente intuito dal suo nome: Wine Is Not an Emulator). Non emula le applicazioni di Windows come fa VirtualBox simulando una macchina completa. Anche se tecnicamente si tratta di una grande e complessa tecnologia, non è altro che una libreria. Come tale, Wine non è necessariamente più lento nell’esecuzione di applicazioni native per Windows (addirittura in alcuni casi può essere più veloce), si può invece affermare che sia molto più lento solo in campo videoludico.

Ci sono alcuni svantaggi nell’usare Wine, uno tra questi è la sua incapacità di eseguire in maniera semplice un qualsiasi software: molti programmi richiedono conoscenze di programmazione specifiche da parte dell’utente per funzionare, possiamo quindi dire che Wine ha tagliato il traguardo del far funzionare applicazioni semplici, ma non ha (ancora) superato l’ostacolo dei videogames di ultima generazione, ed ecco perché.

La performance è fondamentale per i giocatori.

Se siete mai stati coinvolti in un qualsiasi gioco di gruppo (gli sparatutto in prima persona e simili) ogni frame per secondo è essenziale. La grafica dettagliata conta. La possibilità di separare la testa degli avversari dalle spalle (headshot) è veramente importante per i giocatori.

Sfortunatamente Wine non può semplicemente competere con le prestazioni dei giochi Windows in esecuzione sulla loro piattaforma nativa (di nuovo). Wine Reviews ha recentemente pubblicato alcuni test di confronto tra CrossOver Games (una versione commerciale di Wine), Wine stesso e Windows 7. I risultati? Linux è stato sempre più lento, a volte di un fattore superiore ai due.

Crossover Games, messo in commercio da CodeWeavers fa un ottimo lavoro nel rendere numerosi giochi disponibili per Linux (sì, c’è anche Cedega). Supporta circa 150 giochi classificati come oro e argento in compatibilità.

Il pannello di controllo di CrossOver

Per i clienti Valve’s Steam, CrossOver Games installa DirectX di Microsoft piuttosto che l’uso delle librerie DirectX costruite per Wine.

Giocando a Race Driver GRID utilizzando Crossover Games

Se vuoi giocare ad un gioco specifico (supportato) e ottenere prestazioni decenti, allora Wine è davvero magnifico. Purtroppo, non sempre rispecchia i desideri dei giocatori professionisti.

Rimozione del blocco

Linux ha bisogno di supportare i giochi più recenti se vuole diventare il sistema operativo dei videogiocatori. Questo è improbabile che avvenga finchè il mercato continua a utilizzare DirectX, invece di OpenGL. Se l’API primario cambia, se non c’è nessuna versione del gioco nativa per Linux, è molto più semplice fare il suo porting.

Dato che il supporto che ha OpenGL è poco, non è più usato nei giochi, è stato attaccato da Microsoft, e non ha lo slancio di marketing, perché dovremmo ancora usarlo? Non sarebbe più proficuo fare uso di DirectX come tutti gli altri esseri umani? No, perché in realtà OpenGL è più potente di DirectX, supporta più piattaforme, e potrebbe essere essenziale per il futuro dei giochi. Se si usa OpenGL si ottengono prestazioni grafiche più veloci e più potenti di quelle in DirectX 11, e le si ottiengono in tutte le versioni di Windows, Mac e Linux, così come sulla PS3, Wii, PSP, DS e iPhone. Potete dare uno sguardo a queste caratteristiche nel WebGL standard, in via di sviluppo, che diventerà la base per la prossima generazione di giochi browser.

C’è, infatti, un grande numero di società che ha rilasciato le versioni ufficiali Linux dei loro giochi commerciali. Unreal Tournament 2004 per esempio, include un programma di installazione Linux, il che vuol dire che il gioco era installabile e giocabile nativamente fin dall’inizio. La lista dei giochi costruiti per Linux potrebbe sorprendervi.

Vecchi giochi e motori come Quake sono stati open source (a seguito della loro “vita utile”), e hanno permesso alla comunità del free software di creare con questi strumenti un gran numero di giochi di alta qualità. Come tale, esistono moltissimi programmatori dei giochi open source, tuttavia il problema delle attuali giochi commerciali non è stato ancora pienamente affrontato (e potrebbe non esserlo mai).

Così, mentre noi aspettiamo che le grandi aziende di videgiochi rilascino anche le versioni per Linux, che altre scelte abbiamo oltre a Wine?

Beh, c’è sempre porting indipendente. Ci sono stati molti tentativi per raggiungere questo obiettivo in passato, la più famosa casa oer aver provoto il porting indipendente è forse la Loki software, fondata nel 1998. Loki è riuscita col porting a portare su Linux svariati giochi, ma nell’agosto del 2001 ha dichiarato il fallimento, solo dopo tre anni dal loro inizio. Ehi, ci sono ancora una serie di “porters”, intenti a fare giochi commerciali con Linux.

Purtroppo, il porting non è sempre un successo e la maggior parte delle volte costa. Questo significa anche che gli ultimi giochi non saranno mai disponibili al momento del loro lancio, proprio per questo abbiamo bisogno delle grandi aziende per creare una versione di un gioco per tutte le piattaforme.

Naturalmente, solo perché un gioco è costruito su OpenGL non significa necessariamente che sarà possibile il porting completo. La maggior parte dei titoli di Blizzard Entertainment sono stati rilasciati per Mac da anni, ma a pochi è stato effettuato il porting. Tuttavia, il punto è che DirectX è la barriera principale per l’adozione gioco commerciale su Linux. Una volta rimosso DirectX, la parte più difficile è stata superata e le case che producono videogames dovrebbero seguire anche Linux.

Ok, tutto fumo e niente arrosto.

Ma ci sono dei segnali che dicono che le cose cominciano a girare a nostro favore. Recentemente, la società di gioco Unknown Worlds Entertainment ha esaminato i piani per una versione nativa per Linux del suo motore di Spark. Il direttore tecnico Mac McGuire ha detto:

Attualmente il nostro motore e gli strumenti che utilizziamo funzionano solo su Windows, e sarà l’unica piattaforma per Natural Selection 2 che sarà disponibile al momento del rilascio. Tuttavia, la maggior parte del motore non ha una piattaforma specifica. Il più grande pezzo specifico per Windows è il basso livello di rendering di codice che si basa su Direct3D. Nell’interesse far girare il nostro motore anche su Linux e OS X, un giorno, questo basso livello di rendering del codice è avvolto in modo che sia prevalentemente separato dal resto del motore. Con un piccolo sforzo, possiamo scambiare questo pezzo con una implementazione OpenGL che funziona su Linux e OS X. Tutti i nostri strumenti sono costruiti utilizzando il framework cross-platform wxWidgets, in modo da ottenere un motore che lavora su un’altra piattaforma, portare i nostri strumenti su di esso non dovrebbe essere un lavoro così difficile.

Sarebbe una cosa veramente grande. Wolfire ha già rilasciato un gioco per Linux chiamato Lugaru, con il suo sequel Overgrowth attualmente in Alpha, in corso di sviluppo.

Più recentemente, Valve ha annunciato che vorrebbe rilasciare le versioni Mac dei suoi giochi, compreso il popolare motore di gioco Steam. Ciò includerà anche il loro motore proprietario di gioco, ironicamente chiamato Source.

tutto questo si può fare facilmente, perchè hanno preso la decisione di supportare nel loro motore OpenGL in modo nettamente migliore di DirectX .

Il direttore dello sviluppo John Cook ha detto che Valve tratterà il Mac come una piattaforma Tier-1, con tutti i futuri giochi rilasciati allo stesso momento per tutte le piattaforme supportate. Sfortunatamente, tra questi non è compreso ancora Linux. Ma questo significa che il Mac, anche se ha solo il 5% del dominio dei giochi sul mercato, sta diventando una piattaforma che le aziende supportano sempre di più. Se la quota di mercato di Linux giustifica la mossa, sarebbe relativamente semplice per una società come Valve rilasciare i suoi giochi anche per Linux. Con le compagnie che portano i loro motori all’OpenGL e i giochi al sistema operativo Unix metà della battaglia è già vinta da Linux. Ciò che rimane è la mancata quota di mercato.

Mentre non ha ancora il dominio nel mondo, Linux ha ancora più potenziale del Mac semplicemente perché può essere eseguito su qualsiasi hardware. Teoricamente, l’intero mercato di Windows può essere sostituito da domani con Linux, cosa non possibile con OS X. Quindi i tempi non sarebbero potuti essere migliori. Con una quota di mercato di Microsoft che cade lentamente e con la crescente popolarità di Linux, forse non passerà molto tempo prima che avremo abbastanza influenza per raccogliere una certa attenzione dalle compagnie di videogames.

Contribuire è importante!

Se i giochi commerciali su Linux ti appassionano, allora ci sono alcune cose che puoi fare per aiutarci. Per prima cosa supporta i giochi OpenGL anzichè quelli DirectX. Più l’OpenGL è popolare nei giochi commerciali, più giochi saranno creati utilizzando l’OpenGL, e di conseguenza maggiore è la possibilità che il gioco sia portato su Linux. E’ inoltre possibile contattare le aziende come Valve e scrivere loro di creare anche versioni per Linux.

Con la generale esigenza di essere multipiattaforma si inizia a prendere una forma migliore. Le compagnie cercano ovunque per i profitti in tempi difficili e ora potrebbe essere l’occasione buona per colpire.

Commercial Gaming, Coming Soon to Linux? (Linux-Magazine)

5 thoughts on “Giochi commerciali, li vedremo presto su Linux?

  1. Guarda secondo me c’è poco da fare per l’open source, sarà sempre una realtà vincolata a un numero ristretto di utenti esperti, però il discorso dei videogame come quello dei driver per le periferiche ha un denominatore in comune devono essere standardizzati in modo da poter essere implementabili automaticamente da ogni piattaforma. Ma automaticamente questo porta a una minore possibiltà di creare software e SO open , è un bel dilemma. Nel mondo della tecnologia chi crea lo standard più diffuso ha il mondo software dalla sua.

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