10 buone ragioni per NON passare a Linux.

Mi pesa scrivere questo articolo, ma per chi ha già vissuto la conversione Windows-Linux è un articolo divertente, e forse anche un pò nostalgico. Tratto da http://dariocavedon.blogspot.com/. Godetevelo!

Periodicamente su giornali e su siti internet specializzati si leggono articoli che hanno del tipo “10 buoni motivi per passare a Linux”. Non credo sia mai successo il caso di un lettore che, dopo aver letto un articolo simile, sia passato a Linux (ma mi piacerebbe tanto essere smentito: scrivetemi le vostre testimonianze!). Anche perché articoli del genere sono letti solo da persone che già usano Linux!

I problemi però arrivano dopo, quando Ubuntu è installata (ho detto una distribuzione Linux a caso), e a quel punto il neofita non ha ancora ben capito cosa ha fatto.

A quel punto arrivano i dubbi, le perplessità, i rimorsi (eh si, anche quelli purtroppo), che vengono scaricati nell’ordine:

  • all’amico smanettone che ha avuto la malvagia idea di consigliargli e installargli Linux
  • a tutti i forum
  • a tutte le mailing list conosciute e sconosciute, comprese quelle dei traduttori Ubuntu

Molti di questi dubbi, a dire il vero, sono superficiali e dettati solo dal momentaneo scombussolamento del passaggio.
Altri invece denotano problemi di fondo, difficilmente risolvibili.

Mi è quindi venuta in mente una breve e semiseria lista di situazioni che sconsigliano il passaggio a Linux.

  1. Siete pigri: se non ne avete voglia, non ascoltate e non fidatevi dell’amico smanettone sapientone, profeta del Software Libero. Non c’è nessun obbligo di usare Linux, non ve l’ha prescritto il dottore, non ve lo raccomanda la mamma (l’unica persona di cui ci si può davvero fidare!). Se non volete imparare, restate dove siete: passando a Linux, si deve imparare, e quindi è richiesto un minimo di impegno. Se non avete voglia quindi, lasciate perdere.
  2. State bene da soli: per le persone che usano Linux, è normale frequentare altre persone che usano Linux, magari sui forum o sulle mailing list, per condividere esperienze e conoscenze. Il “social networking” esiste da molti anni nelle comunità del software libero (mica se l’è inventato FB!), e il confronto e la crescita comune sono gli aspetti più belli e interessanti; se invece vi annoiano o vi spaventano, lasciate perdere.
  3. Avete poco tempo: passare a Linux vuol dire investire un po’ di tempo per imparare, e (in rari casi) per smanettare. Se avete altro di meglio da fare, lasciate perdere.
  4. Pensate che sia una complicazione inutile: avete già il vostro software installato e funzionante, perché buttare via tutto e cambiare? Ma lasciate perdere!
  5. Non ve ne frega niente: avete una copia piratata del sistema operativo e tutti i programmi li avete scaricati “aggratis” da Internet. Il software libero non vi interessa, tanto non vedete la differenza: gratis l’uno (piratato), e gratis l’altro (libero), quindi perché cambiare?
  6. Avete un software particolare, che gira solo sul sistema operativo monopolista: Linux ha ormai ogni sorta di programmi che coprono bene le esigenze di tutti i giorni: word processor, foglio di calcolo, presentazioni multimediali, ritocco fotografico, riproduzione audio e video, giochi, navigazione su internet, posta elettronica, ecc. Ci sono però alcuni casi in cui, per alcuni software, non ci sia il corrispondente Linux; sto pensando a programmi particolari in uso presso gli studi professionali (commercialisti, geometri, architetti) oppure a programmi rilasciati dalla Pubblica Amministrazione (!) per l’espletamento di pratiche tributarie. In alcuni casi, Wine (emulatore su Linux del sistema operativo unico) può aiutare, e questi programmi particolari possono girare su Linux, all’interno di Wine. Wine però è un emulatore, per quanto buono, e non sempre riesce ad eseguire tutte le funzioni.
  7. Passate molto tempo a giocare con giochi 3D: questo è un caso particolare del punto 6., forse quello più critico. I giochi di Windows non funzionano su Linux, se non emulati con Wine. Se girano con Wine, di solito sono molto più lenti rispetto a come girano su Windows.
  8. Avete hardware non (ancora) supportato da Linux:questa esperienza mi è capitata di recente, un amico con portatile e modem “winmodem” non supportato. Ci sono alcuni dispositivi che su Linux non funzionano. Mi vengono in mente principalmente dispositivi per la connettività Internet: alcuni tipi di winmodem, alcune “chiavette UMTS”, alcuni dispositivi wireless.
  9. Avete già usato Linux, e non vi piace: se non vi sentite a vostro agio con i desktop multipli (o le console multiple) e il fighissimo cubo rotante vi fa solo ruotare… la testa, lasciate perdere; nessuno vi riuscirà mai a convincervi che Linux è più bello!
  10. Non avete ancora capito cos’è Linux: se arrivati fin qui vi state ancora chiedendo di cosa parla questo post farneticante, beh: a) non ne avete mai letto un post di elleuca :-) e b) lasciate perdere.

E’ interessante anche notare che l’utente medio che NON usa Linux è un pigro misantropo facilone e menefreghista, che usa hardware e software molto particolari, lavorando in uno studio di commercialista, con pochissimo tempo libero, speso tutto su giochi 3D. Vi ritrovate, voi che state di là?

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4 thoughts on “10 buone ragioni per NON passare a Linux.

  1. Grandioso!!! Cos’e’, invece, un utente medio che usa Mac OS X, Linux e Windows (per lavoro)? Mi fa quasi paura pensare alla risposta ;-)

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